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impianti dentali... consigli?
Ci sono 4 risposte, di cui l'ultima del 30 maggio 2018 alle 14:40:25 da Family Dent
Scrive:
I trattamenti di implantologia dentale richiedono professionalità e competenza. Si tratta di interventi dentistici molto delicati. Quello che posso dirle è che i prezzi oscillano da caso a caso perchè ogni bocca è differente dall'altra.

Le posso consigliare per esempio il nostro centro a Roma, ovvero Family Dent https://www.familydent.it/trattamenti/impianti-dentali-roma/.

Per i casi più estremi abbiamo anche un Pronto Soccorso Dentistico sempre a Roma e Ostia http://www.prontosoccorsodentisticoroma.com/servizi/denti-fissi-in-6-ore/

Un saluto!

EROSIONE e vie percorribili...
Salve,

scrivo perché avrei una richiesta particolare,
che richiede 'particolare' considerazione :


La mia 'particolare' condizione è così riassumibile :

progressivamente giunsi a lamentare una sempre più invalidante condizione ( psico )fisico-posturale :
mi misi alla ricerca di una risposta, in ogni direzione : tante speranze, tante illusioni, tanti buchi nell'acqua, finché non trovai la 'buona strada' : quella del( l'auto ) bilanciamento posturale : la riconobbi come buona, perché la sperimentai, come tale, in me stesso : feci da 'cavia umana' , per necessità, prima, e per virtù, poi : inizialmente inesperto e pieno di timore : poi, col tempo, mosso dalla necessità, e sopratutto dal coraggio, ho affinato sempre più ( ma non si finisce mai di imparare ) le abilità pratiche ( 'da odontotecnico' ) per autogestire la parte pratica del trattamento di riabilitazione posturale ;
(
personalmente, in termini di conoscenze ed esperienze, provengo dal primo periodo di OG di Maurizio Formia, e dal sito-forum dell'APPIM di Adriana Valsecchi
) :

lo sperimentare 'ad ampio raggio', e l'azzardare ( " chi non risica, non rosica " ), però, ( oltre a concreti risultati e a viva conoscenza, che sento di poter rappresentare, vedere, e aver raggiunto ) ha lasciato dei 'segni', sul mio corpo :

mi riferisco a spostamente dentari ( molari inclinati-affossati ), e all'erosione dentale : se per la prima condizione, il problema sussiste, ma non è, per il momento, un 'vero problema' ( comunque risolvibile con l'ortodonzia, da quello che ho potuto comprendere a seguito di ricerca sull'argomento ), per la seconda, la faccenda, è invece più delicata ( allego una foto della condizione attuale : si perdoni la 'crudezza' dell'immagine', ma penso che in questo luogo si sia tutti piuttosto ?smaliziati?, in tal senso ) :

mi ritrovo ad avere i molari inferiori destri consumati : necessito di una condizione stabile, in bocca, per poter indossare la placca di riposizionamento cranio cervico mandibolare ( di mia ideazione e realizzazione, 'su misura' per il mio 'particolare' caso ) e per sperimentare e proseguire l' 'autobilanciamento' : ma prima di tutto ciò, necessito di una condizione stabile e sicura, in bocca, per poter vivere normalmente : sono in bilico tra la 'validità' e 'l'invalidità' : una spada di Damocle è costantemente appesa sopra la mia testa : l'incertezza ( il non poter fare affidamente sul proprio corpo, il timore di non poter concretizzare la propria volontà perché ostacolato da un corpo che non risponde ?presente? quando chiamato all?appello ) logora e prosciuga la psiche : una finalità esistenziale d'Ideale, invece, consente di accettare il dolore, e trascendere la sofferenza : ma comunque, la necessità di avere stabilità
[
perché conosco bene le conseguenze del non avere quel tipo di sostegno posturale, e sono conseguenze davvero provanti ed ostacolanti : si è venuta a creare una sorta di dipendenza, tra me, e la placca posturale : ad esempio, come ( ma io credo che sia addirittura maggiore ) la 'dipendenza' tra chi ha perso le gambe, e le sue protesi
]
è una necessità di ordine pratico : senza stabilità e sicurezza, è difficile 'poggiare fondamenta', in ogni senso ;




Quello che chiedo, dunque, non riguarda la parte biomeccanica-posturale :

è una richiesta prettamente odontoiatrica : di conservazione-restauro dei corpi dentali ( basandomi sull'impressione che ho avuto sulle sue conoscenze nel merito ) :

quali trattamenti si potrebbero impiegare per 'sistemare' conservativamente i molari consumati ?

Dalle informazioni che posseggo, la de-vitalizzazione dei denti, per poter poi, applicare le varie ed eventuali, 'tecniche di restauro', sembrerebbe essere un passo 'inevitabile', o quasi : ma è davvero così ?

Non vi sono materiali, sostanze, metodi, che possano evitare la de-vitalizzazione e al contempo, restaurare il dente ?

Occorre ancora limare | 'monconare' | trapanare | svuotare | devitalizzare il dente, per poterlo 'restaurare' ?

Materiali biocompatibili che si fondando indissolubilmente con la sostanza dentaria ( lessi qualcosa a riguardo, tempo fa ) non ve ne sono, al momento ?

Dalla mia personale esperienza, nella quale sono propenso ad osservare, e a trovare la correlazione o la causalità, tra i fenomeni, posso affermare che vi è la capacità del dente, del corpo, di 'spegnere' il dolore da ipersensibilità, se ben si cura e mantiene, l'igiene orale : ovvero, sensibilità del dente => necessità di devitalizzare, non è un implicazione sempre vera : lo sarà per chi "non ha tempo" da dedicare alla manutenzione del proprio corpo ( il tempio dell'Anima ), usato e abusato.


Quello che mi preme è la 'certezza', la sicurezza, la stabilità, ( eh...! ), nel tempo :

qualunque sia il trattamento che si andrà ad impiegare, mi occore sapere che non procurerà problemi di sorta, in termini di stabilità e resistenza all'usura, nel breve, medio, e lungo periodo : è su quella stabilità, che io poggio la riabilitazione posturale : senza di essa, sarei 'nei guai seri'.


Allora, sulla devitalizzazione, vi sono 'scuole di pensiero' che vedono in tale pratica, l'origine di 'molti mali' :

http://www.bonificadentale.it/

https://www.medicinenon.it/odontoiatria-neurofocale

http://www.xmx.it/denti.htm



[
Gli impianti dentali ( per i quali l'incertezza non è affatto assente, come, in questo luogo, ben sapete ) non li considero, per il momento, visto che i miei denti, seppur consumati, sono sani e solidi ( le radici, intendo ).
]


A me andrebbe bene, anche ( anzi... 'soprattutto', in questo momento )
un procedimento
[
utilizzo di sostanze 'adesive' : ho visto citare, ?da qualche parte?, il VERTISE FLOW + COMPOSITO ( o soltanto il VERTISE FLOW ), per esempio : sarebbe una soluzione praticabile ( anche periodicamente, a seguito di ri-usura ) al 'dente vivo' ?
]
da ri-applicare periodicamente
(
finché non avrò finalizzato-stabilizzato la questione posturale : dopodiché si passerà al 'lavoro definitivo', dove dovrò affidarmi agli esperti del settore
),
che impedisca ai molari di continuare a consumarsi :
questi si son consumati per lo sbilanciamento dei pesi e dei carichi masticatori
( dovuto allo sbilanciamento e alle sperimentazioni d'autobilanciamento ) :
perciò, praticamente, la questione posturale è gerarchicamente superiore alla questione erosione dentale : ma la questione erosione dentale ha il potenziale di impedire alla questione posturale di concretizzarsi : stabilizzando la prima, mitigherò o eliminerà la seconda : ma, nel mentre in cui mi occupo della prima( posturale ), ho bisogno di poter contenere i problemi scaturiti dalla seconda( l'erosione dentale ).

Ringrazio anticipatamente tutti, dell?eventuale, e costruttivo, contributo

Ciao





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la malattia
Ci sono 14 risposte, di cui l'ultima del 06 dicembre 2016 alle 18:20:33 da ravi
Scrive:

Il medico lancia una droga sulla malattia: a volte colpisce il segno a volte lo manca.
I colpi mancati non vengono presi in considerazione;
i colpi messi a segno vengono preziosamente tesaurizzati, riconosciuti ed eretti a sistema per farne una scienza .
Sri Aurobindo- Pensieri e Aforismi


Effettivamente anche i medici allopatici e scientisti, per lo meno quelli più sinceri, ammettono che la medicina NON è una scienza, ma una pratica empirica ... vi sono dei sintomi (che non sempre vengono descritti e sentiti dal paziente al medesimo modo) vi sono degli esami diagnostici (i cui valori non sono universali ma dovrebbero essere consoni alle condizioni momentanee del paziente) e in base a tutto ciò vi sono delle ipotesi di malattia... poi si esperimenta una cura, mutando medicinali se i primi non vanno a buon fine, e senza preoccuparsi di controindicazioni e di danni procurati ... spesso il paziente guarisce, ma si ammala di diverse patologie oppure muore per gli effetti collaterali... se non c'è una malattia specifica il medico ne inventa una, cha chiama malattia rara, di cui nessuno sa nulla, se non il nome ...(Pino Landi)



L' Ego
Ci sono 31 risposte, di cui l'ultima del 06 dicembre 2016 alle 18:16:15 da ravi
Scrive:
* un uomo conta quale particella del Divino *

Il giusto atteggiamento è vedere che, quale essere separato, quale ego, non si è proprio niente, e che insistere sui propri desideri, sul proprio orgoglio e sulla propria posizione è un 'ignoranza; un uomo conta solo quale spirito, quale particella del Divino, e nessuno più degli altri, ma allo stesso modo in cui tutte le anime contano per l'Anima di tutti.

Sri Aurobindo - Lettere sullo Yoga - Libro 5 ? cap. 23 ? parte 9 - pag. 146

Pensieri e aforismi
Ci sono 159 risposte, di cui l'ultima del 01 dicembre 2016 alle 18:39:43 da sunrise
Scrive:
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Prayers and visions
Ci sono 33 risposte, di cui l'ultima del 15 novembre 2016 alle 17:51:20 da tara
Scrive:
le preghiere disinteressate per gli altri,?

Qualunque cosa o persona abbiate affidato al Divino, dovreste ormai distaccarvene e non stare più in ansia per essa, ma lasciare che il Divino faccia tutto per il meglio.

?le preghiere disinteressate per gli altri,? vi aprono di per sé al Potere superiore, anche se non c?è un risultato corrispondente nella persona per cui pregate. Non si può dire niente di preciso al riguardo, perché il risultato dipende necessariamente dalle persone, se sono aperte o ricettive o se qualcosa in loro può rispondere a qualunque Forza le preghiere facciano discendere.

Lettere sullo Yoga-Libro 2 ? cap. 12 ? parte 3 - pag. 26


L'essere psichico
Ci sono 59 risposte, di cui l'ultima del 10 novembre 2016 alle 17:15:50 da ravi
Scrive:
* società troppo "strette" *

Per l'uomo, la vera soluzione è quella di scoprire la sua anima, con la forza e i mezzi d'espressione che le sono propri, e servirsene per sostituire la meccanizzazione delle mente, l'ignoranza e il disordine della natura vitale. Ma in un'esistenza sociale strettamente regolamentata e meccanizzata, non ci sarebbe molto spazio e abbastanza libertà per un tale movimento di scoperta di sé e di realizzazione di sé.

La Vita Divina ? Libro 2 ? Cap. 28 ? pag. 777

la trasformazione supermentale
Ci sono 22 risposte, di cui l'ultima del 10 novembre 2016 alle 17:12:52 da ravi
Scrive:
* nuova esistenza collettiva *

Perché appaia la nuova vita, occorre che in numerosi individui si stabilisca una coscienza interamente nuova che trasformi tutto il loro essere, il loro sé naturale mentale, vitale e fisico; solo una tale trasformazione della natura generale della mente, della vita e del corpo potrà far nascere una nuova esistenza collettiva che ne valga la pena.

La Vita Divina ? Libro 2 ? Cap. 28 ? pag. 779

La conoscenza
Ci sono 9 risposte, di cui l'ultima del 19 ottobre 2016 alle 13:17:00 da anisha
Scrive:
* identificazione *

L'identificazione è la condizione di una conoscenza e di un completo possesso; è il risultato di un'intensa riflessione pura, abituale e diretta della realtà e di una concentrazione su di essa; d'altra parte l'identificazione è necessaria per infrangere la divisione che ci separa dall'essere divino e dall'eterna realtà.

Sri Aurobindo ? ?La Sintesi degli Yoga? ? Libro 2 ? cap. 25 ? pag. 206

musica e mantra dello yoga integrale
Ci sono 10 risposte, di cui l'ultima del 18 ottobre 2016 alle 18:51:03 da ravi
Scrive:
* Mère sui mantra *

Verrà fuori di colpo, così, e sarà molto potente. Solo il potere può fare qualcosa. L'amore si perde come acqua nella sabbia: tutti restano lì felici e contenti... e niente si muove! No, ci vuole un potere: bisogna fare come Shiva, smuovere, scuotere profondamente ...
Quando avrò questo mantra, invece di dire buongiorno o arrivederci, dirò quello. Del resto, quando dico buongiorno o arrivederci, vuol dire: «Buongiorno, ecco la Presenza, ecco la Luce. Arrivederci, io non me ne vado, resto sempre qui ».
Ma quando avrò quel mantra, beh, credo che succederà qualcosa.

(silenzio)


Per il momento, fra tutte le formule mantriche, quella che agisce più direttamente su questo corpo prendendo tutte le cellule e producendo immediatamente una cosa così (gesto di vibrazione) è il mantra sanscrito OM NAMO BHAGAVATÉ.
Appena mi metto seduta a meditare, appena ho un minuto di tranquillità per concentrarmi, comincia sempre con questo mantra,
e c'è una risposta nel corpo: le cellule del corpo cominciano a
vibrare tutte.

Agenda libro primo ? 16 settembre 1958