Merkaba Forums
[ Home | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Download | Cerca | FAQ ]
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 Forum
 DENTI&DENTISTI
 tossicità composito, allergie e intolleranze...
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Pagina Successiva
Autore Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva
Pagina: di 11

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 21 gennaio 2006 : 01:04:36  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ciao a tutti sono nuovo in questo forum che ho scoperto grazie ad una ricerca sulla tossicità del composito. premetto che gli interventi ai molari precedentemente curati sono stati fatti con amalgama che, almeno apparentemente, non sembrano dare problemi di nessun tipo e comunque sicuramente non ne danno riguardo a sapori e odori, per me, nauseanti. a partire dall'agosto scorso ho avuto una marea di vicissitudini con i denti ... un molare mi è stato tolto da un dentista che mi ha malauguratamente consigliato salvo poi lasciarmi il dente estratto che, a detta di tutti gli altri, era perfettamente recuperabile. pochi giorni dopo mi si è rotto il dente del giudizio dalla parte opposta (dente che fungeva da molare in quanto complementare con il superiore...). in vacanza decido di toglierlo, dato il male. la sera sento con la lingua un "buchino" ne molare vicino (peraltro l'ultimo rimasto).

Dopo qualche giorno torno a casa e da un altro dentista inizio la cura, prima con provvisorio e poi con la cura. il dente era già stato curato al centro con amalgama e il "dentista" ha pensato bene di curarlo per metà con composito lasciando l'altra parte in amalgama. così facendo ha lasciato una fessura e ho dovuto ripetere la cura stavolta rimuovendo l'amalgama (peraltro senza nessuna precauzione).
Da quel giorno ho sempre sentito un sapore nauseante di "chimico" che mi ha portato addirittura a fare una gastroscopia, dandomi vari problemi allo stomaco ecc. Oltretutto era visibile un alone violaceo intorno alla cura.

Vista l'incompetenza del signore sopracitato decido (ormei sfinito) di fare un pò di km in più e andare da un dentista definito bravo, rimuovo per la terza volta la cura e rimetto il composito. il dentista mi conferma intorno al dente una patina violacea e penso finalmente di aver risolto il problema.

Purtroppo a distanza d un mese la cura continua a rilasciare questo sapore orrendo con annessi problemi allo stomaco nausea alitosi male alle gambe senso di stordimento inappetenza ecc.
Il dentista mi ha detto che in 20 anni non gli è mai successo che qualcuno abbia avuto di questi problemi (?) e che lui usa quel tipo di composito e non saprebbe cosa altro fare. Non avrei mai immaginato che un'otturazione potesse scatenarmi simili reazioni, sono costretto a tenerci sopra una gomma americana per attenuare queste "esalazioni" che mi stanno distruggendo lo stomaco e che peggiorano quando bagno la cura con la lingua (che pizzica al contatto...). p


La domanda in breve è questa: io so e sento che il composito è una mistura di schifezze chimiche così come so che l'amalgama non viene più usato per la "tossicità" del mercurio.
Come cavolo posso fare a curarlo dato che il dente mi fa male e quindi dovrò devitalizzarlo? Non riesco a resistere al composito (anch'esso dovrebbe contenere varie sostanze come alluminio silicio bario fluoro itterbio monomeri dimitacrilato di uretano (?) ecc.) qualcuno di voi mi sa dire esattamente che prodotti sono? dopo quanto tempo il sapore se ne va (sempre che sia così...).

Io so solo che mi fa stare male (cosa che l'amalgama non faceva...) e che devo trovare in fretta una soluzione. Praticamente provo i sintomi da intossicazione dell'amalgama ma all'opposto .
Esistono compositi diversi o altre alternative?voi che ne pensate dei lantanidi? Sapete come e dove si pratica l'EAV?
Scusate la lungaggine ma il problema per me è serio.

Grazie per le risposte.

p.s. al molare suddetto coincide il superiore curato quasi per l'intera superficie con amalgama. Dubito che sia così ma potrebbero esserci "interferenze" tra i materiali delle due cure?

Modificato da - lupo in Data 17 febbraio 2006 23:44:54

miraluce
Membro Master



Regione: Emilia Romagna
Città: Bologna


699 Messaggi

Inserito il - 21 gennaio 2006 : 17:55:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Puoi chiedere all'AIOB qualche nominativo in zona e dintorni.
Trovare un dentista bio ben preparato richiede un po' d'indagine.
Puoi esporre la tua situazione anche al gruppo di amalgamaemercurio per avere qualche info sulla naturopatia dentale.

E' vero quel che dici, che i composti contengono elementi tossici e le persone più sensibili possono percepire lo sgradevole gusto chimico.
-Un naturopata con un'apparecchiatura bioenergetica tipo EAV ha trovato nei pazienti con compositi in bocca lantanidi e altre sostanza dannose, -a conferma che come dice la Clark "tutto esce", cosa ovvia comunque.

Si stava facendo una verifica anche con una macchina
di risonanza di derivazione del SYNCOMETER della Clark che era in costruzione, per scoprire i compositi meno tossici.-

Questa tua forte reattivita' richiede sicuramente un'indagine approfondita.
Oltre che a ricercare il prodotto piu' tollerabile credo che in primis sia opportuno tener su le difese dell'organismo perche' ci sia un adattamento.

Nel frattempo per alleviare le sgradevolezze, puoi fare sciaqui di olio di girasole il mattino, tenendolo in bocca 15/20 minuti- facendolo ruotare e sputandolo -sciacquandoti poi bene la bocca.

Bevi acqua calda durante il giorno fatta bollire a lungo il mattino.
Conserva l'acqua in un termo, non va riscaldata.
Cerca di evitare dolci e proteine animali almeno fino a eliminazione sintomi.

Non ascoltare la prudenza del mondo, perché questa è l'ora dell'inatteso.
Sri Aurobindo

Torna all'inizio della Pagina

jasmine
Membro Attivo




266 Messaggi

Inserito il - 21 gennaio 2006 : 18:44:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Lupo ma perche' hai fatto la gastroscopia visto che la causa era cosi' manifesta ed evidente?
Capisco comunque che in certe situazioni non si e' molto vigili.

Oltre alle indicazioni che ti sono state date ti suggerirei anche un po' di carbone vegetale, magari puoi cominciare con 2 capsule prima di dormire.
Inoltre qualche bagno di argilla (o se preferisci il pediluvio) solo di pochi minuti per non mettere troppo in circolo il mercurio.

Vuoi farti un regalo?
Non dirti chi sei.
Diventa uno sconosciuto.
Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 22 gennaio 2006 : 02:22:47  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
miraluce e jasmine innanzitutto grazie davvero per le risposte ed i consigli che proverò sicuramente.
Ho letto tante cose riguardo la tossicità dell'amalgama ma poco riguardo al composito. Di certo so che mi sta dando reazioni terribili che all'inizio non immaginavo potessero derivare dalla cura il fatto di sentire sempre un odore tipo gas lo collegavo all'automobile (sicuramente sono ipersensibile agli odori rispetto ad altre persone) per questo ho fatto la gastroscopia ma il sapore sempre più persistente di chimico percepito da allora (nonostante la ri-sostituzione del composito) mi ha fatto capire ormai molto chiaramente la tossicità del materiale, almeno per quel che mi riguarda.
Lunedì tornerò dal dentista ma sono certo che lui non saprà darmi nesuna spiegazione e soprattutto nessuna alternativa in quanto l'amalgama non lo usa da anni e questo è il materiale che lui usa normalmente.
Vorrei farmi togliere immediatamente questo veleno dalla bocca ma non so in che modo sostituire la cura. Di certo non posso continuare a stare così male,oltre ai problemi allo stomaco ogni giorno che passa sto peggio (tremori, caldo-freddo, male alle ossa ronzii stordimento) e ... insomma non so come spiegarmi, mi sento intossicato marcio e so che questa roba ne è la causa (o concausa), probabilmente c'è dentro qualche sostanza che il mio fisico non riesce ad accettare.

Quali materiali alternativi mi consigliate o conoscete qualcuno che possa aiutarmi?
Che esami posso fare per capire allergie intolleranze o altro?

Se qualcuno può prendere a cuore il mio problema al fine di trovare una soluzione più rapida possibile gli sarei davvero grato perchè sto davvero troppo male.

Grazie a tutti.

Lupo.

Modificato da - lupo in data 22 gennaio 2006 03:42:34
Torna all'inizio della Pagina

Ubi
Nuovo Arrivato


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Biassono


4 Messaggi

Inserito il - 22 gennaio 2006 : 19:16:48  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ubi Invia a Ubi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Lupo,

mi chiamo Umberto e sono un Naturopata Dentale di 48 anni, lavoro a Biassono (MI), e sono per la prima volta su questo forum.

Ho letto della tua disavventura con il composito e con i dentisti (capita più spesso di quanto credi), ed ho intravisto una certa disinformazione nel trattare la materia “composito” in questo forum. Senza aver la pretesa di insegnare niente ad alcun partecipante al forum, ci tengo a ragionare a “bocce ferme”, per questo, propongo di illustrarti che cosa sono i compositi ed a cosa servono.

Se avrai la bontà di arrivare sino in fondo capirai cosa è successo al tuo dente e cosa sta capitando al tuo organismo. Non c’è nulla di misterioso: ho visto accadere, quello che ci descrivi, centinaia di volte (almeno quando ci sono di mezzo compositi “mal-trattati e dentisti “imbranati”).

Se avrai tempo di navigare nel mio sito, www.olodonzia.it potrai scoprire un mondo nuovo chiamato: Naturopatia Dentale.


Cosa sono, in realtà, i materiali da otturazione resinosi: i compositi


In questo importante gruppo di materiali, per l'otturazione delle cavità dentali, si trovano molti composti che differiscono tra loro per caratteristiche e comportamento nel tempo.

Le resine composite (i compositi), sono generalmente composte di tre, cosiddette, “fasi”:

1) Resina di base (fase organica).
2) Riempitivo inorganico minerale (fase dispersa).
3) Agente legante per l'unione della matrice con il riempitivo (fase intermodale).

La resina di base o matrice organica è circa il 45% della massa totale del composito ed è, a sua volta, costituita dall'unione di due o più diversi monomeri, per ottenere la viscosità che consenta l'incorporazione del riempitivo e la manipolazione del composto così ottenuto. La presenza di monomeri diversi, non consente una previsione del comportamento del materiale nel tempo ed, è solo la sperimentazione clinica, che consente di ottenere indicazioni sulle sue caratteristiche.

La “polimerizzazione” è la reazione chimica che determina l'indurimento del materiale e, consente d’ottenere un complesso macro molecolare, al termine di una reazione a catena innescata: per energia chimica (catalizzatore + iniziatore), oppure per energia luminosa (foto-polimerizzazione).
I compositi foto-polimerizzanti hanno: minore contrazione d’indurimento, maggiore stabilità cromatica, tempo di lavorazione illimitato e minore porosità (per assenza di bolle d'aria nel loro insieme).
In commercio si trovano numerosi tipi di compositi, sia auto sia foto-polimerizzanti.

Alcune caratteristiche sono però comuni:

1. contrazione da polimerizzazione (minori in quelli foto-polimerazzanti, ma non assenti);
2. polimerizzazione, comunque, sempre incompleta, varia dal 40% al 75%.

Nel caso della reazione di contrazione dei compositi foto-polimerizzanti, ha importanza che il metodo di lavorazione sia il più corretto possibile: l'esposizione ad una fonte di calore (tramite la lucidatura superficiale), aumenta il “grado di conversione”, determinando un miglioramento delle caratteristiche meccaniche (resistenza all'abrasione e durezza del materiale).

BIS-GMA Dimetacrilato di bisfenolo A
EGDMA Etilenglicol dimetacrilato
MMA Metilmetacrilato
TEGDMA Trietilen giicol di metacrilato
Tipo più comune è BIS-GMA + TEGDMA in % varia

(I monomeri classici della matrice organica dei composti)

Non voglio entrare nel merito della merceologia odontoiatrica, ma ricordo soltanto che, esistono vari tipi di materiali compositi, con indicazioni d'uso diverse e particolari, fornite dai produttori. I vari compositi possiedono tutti, diversa: durezza, resistenza alla compressione, resistenza alla trazione e modulo di elasticità, che determinano il loro ambito di utilizzo.
Oltre alle caratteristiche proprie d’ogni materiale d’otturazione, bisogna prendere in considerazione le caratteristiche dei vari adesivi dentinali, per avere la corretta adesione del materiale alle pareti della cavità cariosa.

La loro presenza è fondamentale: in loro assenza, la contrazione da polimerizzazione determinerebbe la creazione di una fessura marginale, che limiterebbe di molto la durata dell'otturazione a causa della conseguente ed inevitabile infiltrazione di saliva e batteri.
La semplice presenza di, un sottile film adesivo interposto tra materiale e pareti della cavità cariosa, evita il problema indirizzando, l’inevitabile contrazione del materiale d’otturazione, in altre direzioni meno critiche per la tenuta del perfetto suggello.

Particolare importanza ha il metodo di lavorazione dei compositi foto-polimerizzanti: le loro particolari caratteristiche di conversione e stabilità del colore, sono influenzabili dalla corretta esecuzione tecnica della otturazione. Se il dentista aggiunge il materiale composito in piccoli strati successivi ed espone alla fonte luminosa ogni strato in maniera adeguata al colore del materiale, al suo spessore ed alla posizione della lampada rispetto all'otturazione stessa, il restauro avrà una maggiore durata ed un aspetto, nel tempo, assai migliore.

Ovviamente, non ci sono materiali che non si prestano a critiche. Le principali critiche rivolte ai compositi sono da mettere in relazione alle loro intrinseche e non uniformi caratteristiche tecniche ed al loro costo d’esercizio, unitamente alla maggior difficoltà tecnica per il loro corretto utilizzo.

Inoltre, questi materiali, possono anche dare una risposta di tipo allergico, per lo più dovuta alla presenza di monomeri non polimerizzati: la reazione allergica a questi materiali è possibile per la percentuale di materiale non perfettamente polimerizzato residuo (in caso di corretto utilizzo), che è di circa il 25% del totale.

L'azione omeopatica del preparato è, allo stesso modo, difficile da evidenziare; tuttavia mi è capitato di verificare, in pazienti sensibili, una sintomatologia a causa dell'uso dei compositi.

Un composito dentale e/o una resina sintetica, che sia definibile “biologica”, attualmente non esiste ancora!

Il composito, fotopolimerizzabile e non, il bonding o resina fluida, sono e rimangono dei prodotti di sintesi che, comunque, non rilasciano mercurio come le amalgame (sarebbe auspicabile scegliere compositi privi di metalli).

E’ altrettanto auspicabile che il composito non sia citotossico ed il più possibile bio-compatibile.

I test della citotossicità eseguiti sui compositi sono sostanzialmente tre:

1. osservazione della lisi dei fibroblasti, messi in cultura ed incubati con il materiale in esame;
2. osservazione della emolisi del sangue umano, per valutare la dissoluzione dei globuli rossi messi a contatto del materiale in esame;
3. il protocollo ISO 9003, che però usa cavie animali.


L’aspetto gradevole e naturale dei compositi, nasconde un “difetto” che i produttori (tutti) si guardano bene dall’evidenziare: alcuni scienziati americani hanno rilevato la presenza di 12 sostanze diverse, di cui alcune addirittura proibite, in particolare:

1. idrocarburi derivati dal petrolio,
2. metacrilato bi-fenolo,
3. di-metacrilato di urea,
4. soluzioni alcoliche di amine terziarie,
5. etanolo,
6. acido solfidrico,
7. perossido di benzene (CANCEROGENO),
8. floruro di bario,
9. etile benzoico (CANCEROGENO),
10. silicato alluminoso di litio,
11. silicato alluminoso di bario,
12. composti mercuriali (incostanti).

Purtroppo l’elenco è ben lungi dall’essere completo ma, la cosa paradossale è che, vi si può trovare anche del mercurio!

Ricordo che queste otturazioni in composito, sono impiegate proprio per evitare le otturazioni in amalgama che, notoriamente, contengono e rilasciano mercurio.

Le sostanze sopra elencate, possono avere effetti tossici non solo per il nervo ma, anche, per i tessuti orali circostanti ed, infine, per l’organismo nel suo complesso.

Da qualche tempo, cioè da quando è iniziata la “corsa alla rimozione selvaggia delle amalgame”, da parte di alcuni “dentisti furboni” che hanno fiutato il business, improvvisandosi dentisti olistici, assisto a catastrofi causate dall’impiego dei compositi, quali:

1. necrosi della polpa (il nervo), seguite da cancrena pulpare con infezione;
2. formazioni di cisti, che necessitano talvolta l’estrazione del dente, con enucleazione chirurgica della cisti,
3. fratture dei denti trattati con questi materiali,
4. pre-contatti e/o assenza di contatti masticatori fisiologici.

Davanti a tali “tragedie” sono arrivato a consigliare alle persone, che non dispongono d’adeguate risorse economiche per far fronte alla rimozione delle amalgame (tutte, non solo qualcuna) e sostituirle con i compositi, di non farlo assolutamente.

I compositi fotopolimerizzabili sono riservati a cavità di scarsa estensione e profondità e non al ripristino di cuspidi, fosse, e/o della masticazione intera e/o anche di più superfici laterali contemporaneamente (linguali, palatali, prossimali).

Nel caso di denti molto compromessi, che sarebbe più opportuno ricoprire con corone in ceramica integrale o ricostruire con intarsi in oro a 20 carati, consiglio l’installazione di un “inlay”, cioè di un intarsio in resina (meglio se in PEX), polimerizzato in un fornetto a luce-calore, all’esterno della bocca.
Questo materiale, inizialmente, è tossico come tutti i materiali sintetici ma, solo prima ed al momento della polimerizzazione, che però è fatta in laboratorio, così come la lucidatura e la “verniciatura” d’impermeabilizzazione. Tuttavia, malgrado tutte queste raffinate procedure, la cementazione e sigillatura finale in bocca è, pur sempre, eseguita con un filo di composito fotopolimerizzabile di sintesi, che potrebbe, anch’esso, portare a cancrene pulpari.

Consiglio finale: trovati un vero dentista olistico (olodonzista). Senza impegno: se mi dici di dove sei forse, posso consigliartene qualcuno nella tua zona (poi scegli tu, ovviamente!).

Ciao Lupo, auguri per il tuo dente!



Ubi-Naturopata Dentale
Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 22 gennaio 2006 : 21:27:06  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ciao Ubi, grazie per le risposte.
Avevo letto qualcosa riguardo la tossicità dell'amalgama ma poco riguardo al composito. Di certo so che mi sta dando reazioni terribili che all'inizio non immaginavo potessero derivare dalla cura (il fatto di sentire sempre un odore tipo gas lo collegavo all'automobile) ma il sapore sempre più persistente di chimico percepito da allora (nonostante la ri-sostituzione del composito) mi ha fatto capire ormai molto chiaramente la tossicità del materiale, almeno per quel che mi riguarda.

La cosa che mi preoccupa è che tutte e due le volte con dentisti (e probabilmente prodotti) diversi ho avuto lo stesso pessimo risultato.
Lunedì tornerò dal dentista ma sono certo che lui non saprà darmi nesuna spiegazione e soprattutto nessuna alternativa in quanto l'amalgama non lo usa da anni e questo è il materiale che lui usa normalmente.
Vorrei farmi togliere immediatamente questo veleno dalla bocca ma non so in che modo sostituire la cura. Di certo non posso continuare a stare così male,oltre ai problemi allo stomaco ogni giorno che passa sto peggio (tremori, caldo-freddo, male alle ossa stordimento e ... insomma non so come spiegarmi, mi sento intossicato marcio e so che questa roba ne è la causa (o concausa), probabilmente c'è dentro qualche sostanza che il mio fisico non riesce ad accettare.
Nel mio caso poi non si tratta certo di suggestione dato che in tal caso il problema dovrebbe essere l'amalgama.

Oltre ai problemi che ho descritto sopra c'è il non meno importante della mancanza di lucidità che mi sta portando ad isolarmi sempre più non sapendo più che soluzioni cercare. Va anche detto che sono molto soggetto a disturbi riguardanti gli odori avendo constatato una tolleranza minore rispetto alla maggior parte delle persone. Sento tantissimo gli odori nell'auto al punto di averne cambiate tre in poco tempo e sentirlo tuttora nella mia auto attuale (tutto è partito quattro anni fa con problemi di esalazioni nell'abitacolo) sono inoltre "allergico" a battericidi o detergenti che vengono usati troppo tranquillamente dai meccanici.

Infatti, nonostante io non l'avessi chiesta pochi giorni prima (o cmq nello stesso periodo) di curare il dente mi è stata messa una schiuma battericida per condizionatori nell'auto e sono stato male a livelli pazzeschi (poi è stato cambiato il condizionatore e successivamente smontato e lavato il cruscotto), per questo confondevo le due cause che sovrapposte mi hanno distrutto.
Al pronto soccorso non hanno saputo ovviamente dare una spiegazione logica al mio mal di stomaco tramendo, ai tremori e al senso di stordimento che sentivo, d'altronde la maggior parte dei medici si basa su esami standard del sangue (che tra l'altro mi hanno fatto) e visita generale.

Certo è strano che il sapore delle resine, dopo un mese, aumenti ogni giorno anzichè diminuire, inoltre ho avuto la stessa esperienza precedentemente con un altro dentista e ritenevo che la causa del fasti*** fosse il composito fatto male (l'alone viola intorno alla cura sembrava dimostrarlo)...

Vorrei chiedervi anche se consigliate il Vegatest dato che mi sembra l'unico esame possibile. sapete dirmi qualcosa sul mineralogramma (dove e quando serve, se è affidabile e in cosa consiste). Da tanto tempo chiedo al mio medico se esistono esami in grado di capire perchè alcune auto mi danno quei problemi (nuovi catalizzatori usati nelle resine?) e se è possibile stabilire la tossicità o l'intolleranza di essi da parte del mio fisico. La risposta è sempre stata negativa...

in effetti indubbiamente sento di avere, come ho descritto sopra, una sensibilità esasperata ad ogni sostanza chimica.
domani vado dal dentista che mi ha fatto l'otturazione, gli faccio abbassare un pò la cura (devo chiedere la diga?) e chiedo se è in grado di fare qualcosa riguardo all'esame della saliva ecc. altrimenti cercherò di farmi consigliare un professionista più attento a questi problemi.
Nel frattempo pensavo di sospendere le otturazioni, anche se piccole, con composito facendo prima tutte le ricerche possibili.

altre domande:
-il fatto che il molare superiore sovrapposto sia in amalgama potrebbe creare reazioni chimiche con il composito del molare inferiore?
-dove si può fare il mineralogramma e in cosa consiste?
-dove si può fare il vegatest e in cosa consiste?
-dove si può fare l'EAV e in cosa consiste?
-qualunque dentista può fare un'analisi della saliva?

grazie a tutti per le risposte.

Modificato da - lupo in data 24 gennaio 2006 14:20:43
Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 24 gennaio 2006 : 14:35:40  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
la prima volta che il dentista ha operato sul dente lasciando l'amalgama già esistente al centro e curando la carie laterale con composito il sapore non lo avvertivo ma sentivo dolore, mentre con il provvisorio non ho avuto nessun problema... sarebbe la quinta volta che lo riapro ma effettivamente è una ipotesi che avevo messo in preventivo. il fatto è che a forza di lavorarci il nervo è sempre più vicino e difficilmente riuscirò a non devitalizzarlo.
un'altra ipotesi forse stupida (ma sembra molto difficile) potrebbe essere un nervo "marcito" che rilascia in qualche modo sapori non proprio gradevoli?
Il sapore è più accentuato quando bagno il dente con la lingua che nella punta si irrita e brucia...

Riguardo le altre otturazioni ho due molari con amalgama uno dei quali - "pieno" di amalgama- proprio sopra al molare con composito (potrebbero essendo a contatto rilasciare sostanze da "reazione"?) e incisivo con piccola cura nuova in composito sostituito pochi giorni fa (nessun sapore o odore ma la quantità è molto minore...) e un canino con piccola cura vecchia in composito (che sarebbe da rifare).

Faccio presente che in agosto mi è stato tolto un molare curato con amalgama da un dentista senza assistente il quale mi ha fresato la cura senza nessuna protezione dicendomi poi che il dente doveva essere estratto...
circa un mese e mezzo dopo mi è stato tolto un altro amalgama, nel famoso molare che sto ancora curando, anch'esso senza nessuna protezione...

Sto pensando all'eventualità di togliere il composito e mettere un provvisorio per vedere cosa succede o addiruttura rimettere l'amalgama!

Tanto per fare un esempio ho scoperto di essere allergico al plasil,comunemente usato anche da bambini, dopo essere stato male per dueanni con reazioni "stranissime" simili a queste. lo prendevo per il
mal di stomaco dopo essere stato male per una anestesia quando avevo 18 anni, ora ne ho 45. a 28 anni un medico mi ridiede il farmaco ma in puntura. ho avuto crampi e reazioni extrapiramidali... è pazzesco
come certi prodotti riducano la mente e il fisico.tornando al composito e amalgami vari sinceramente non so che fare e
a chi rivolgermi ma devo fare subito qualcosa. quello che mi chiedo è: ma se sento il sapore nel composito come fa a non essere quello?
Vi sarei davvero grato per i consigli necessari spiegandomi ogni cosa con pazienza nei dettagli poichè non sono
assolutamente pratico degli esami che dovrei fare (mineralogramma,eav, e??) e della cura disintossicante.
Purtroppo vado in internet tramite gprs quindi impiego ore per leggere qualche pagina.

Sono appena tornato dal colloquio con il dentista al quale ho descritto la mia "intolleranza" e problemi riguardanti il composito (sintomi, afte gigantesca sopra al dente curato pochi giorni fa, ecc.).
Mi aspettavo la sua risposta che è stata "cosa devo fare? se sei allergico al composito devo metterti l'amalgama". Gli ho parlato di EAV de mineralogramma di olidonzisti, di test per capire il composito più adatto del mercurio che mi è stato tolto senza precauziuoni dell'uso della diga in gomma ... a parte quest'ultima, per lui non così importante dato che (sempre secondo lui) la "roba" viene comunque inalata, il resto gli è sembrato arabo. Lui usa due compositi e mi ha detto che potrebbe prenderne un altro tipo se so che mi va bene ma lo ordinerebbe apposta per me... grazie al cavolo, se lo sapessi!! Ha detto che a questo punto presa visione della cosa ha paura a metterci le mani. Si informerà da suo fratello che lavora alla clinica del S.Orsola a Bologna perchènon sa cosa dirmi, secondo lui sono un caso unico...
questo è quanto, allegria!

p.s. tornando a casa sono passato dall'ambulatorio del medico che mi fece l'analisi bioelettrica (secondo lui tipo il vegatest (??) ), gli ho esposto il problema mi ha detto di aver sentito altri casi simili e mi ha consigliato un medico di S.Marino (non so il nome perchè non aveva con sè l'indirizzo)!! Il tutto probabilmente per fare un EAV e vedere i "focolai" di infezione ecc. Ho chiesto se questo signore fosse dentista. No, ma è un bravissimo medico specializzato in queste problematiche ... siamo sempre lì, sembra che tutto giri intorno ai soldi e basta.
Ma un pò di chiarezza o di informazione in più?
Torna all'inizio della Pagina

Sebastian
Membro




73 Messaggi

Inserito il - 26 gennaio 2006 : 06:13:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Sebastian  Rispondi Quotando
Dear Lupo,

scusami che non letto il tuo caso. Ti voglio bene perche' cerchi di superare il problema.

Senza sapere i dettagli della situazione, devo rispondere con consigli generali.

1. Identificare le sostanze tossiche che usi nella vita quotidiana, i primi tre, e usarli di meno oppure non affatto.

2. Identificare le tre cose migliori che puoi mettere nel tuo corpo, e metterneli assai.

E.g., acqua, verdure fresche, frutta fresca. Poi, respirare ogni giorno. L'aria e' potente se respiri con calma.

Per detossificare con piu' forza, vedi un dieta detossificante oppure un purificatore del sangue.

Questi consigli sono per il tempo me***. Per una situazione criticale, scrivimi ad sebastianreed@hotmail.com con descrizione del problema, ma ricordati che non sono medico e non posso prendere responsibilita' per i consigli che faccio.

Mi raccomando anche che leggi le racconte delle persone che hanno recuparato dalle malattie o altre difficolta'.

Anche, se hai una fede, cerca di stare vicino alla fede quando le cose sono difficili.

Best wishes,

Sebastian Reed

Se avessi piu' tempo, leggererei i dettagli, ma per adesso, raccomando che prendi controlli del corpo tutto e la tua sanita'.


Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 26 gennaio 2006 : 23:13:12  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ok, a questo punto vi prego di rispondere a queste domande, se potete :

- Un test allergologico con il campione di composito in ambulatorio ospedaliero secondo voi è fattibile e affidabile?

- Il Diamond Crown è VERAMENTE antiallergico e diverso dagli altri compositi (e se sì in cosa è diverso?)

Se potete aiutarmi per me è davvero importante, non so che fare nessuno sa darmi risposte e a questo punto non so se mettere il diamond o cemento provvisorio. Di certo non riesco più a tenere in bocca questa schifezza anche se tornare ad aprire a dieci gg dalla cura di in altro dente (con relativa enorme afte) non è gradevole. Per il test tel. domani ma presumo ci vorrà tempo a meno che non lo faccia a pagamento.

grazie dei consigli (se, come spero, ci saranno).

Luca.

p.s. Potete elencare pochi metodi SICURI anche semplici di disintossicazione generale (carbone vegetale, vit.C ecc.?)

Modificato da - lupo in data 27 gennaio 2006 01:28:45
Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 27 gennaio 2006 : 20:40:30  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
oggi ho telefonato al dentista che mi ha messo (bene a quanto pare) il composito e lunedì tornerò da lui per vedere che fare. Gli ho parlato del diamomd crown che lui non conosce e dovrebbe ordinare...

a questo punto ho due possibilità:

- levare questa schifezza e mettere il diamond sperando che non mi dia noia
- mettere la cura provvisoria in attesa dei risultati dell'analisi allergologica sperando di riuscire a capirci qualcosa.

nel pomeriggio sono andato da un altro dentista ritenuto bravo per capire se lavora con metodi diversi dallo standard ...
gli ho parlato del diamond e lui, anche se non lo conosce, mi ha detto che può cambiare un poco la formula ma sono comunque tenuti insieme da resine. secondo lui non cambia molto, quindi mi ha consigliato l'amalgama (lui stesso si è appena fatto fare due otturazioni da un collega).

anche a lui ho fatto vedere il dente toltomi dal bastardo che l'ha fatto. il dente era curabilissimo.

e via così!
Torna all'inizio della Pagina

Sebastian
Membro




73 Messaggi

Inserito il - 30 gennaio 2006 : 10:22:49  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Sebastian  Rispondi Quotando

Ciao Lupo.

Scusami perche' ancora non ho letto tutto. Questa volta ho letto fino a dove si parla di compositi. Piano piano.

Voglio separare la discussione in parti:

part 1: tossicita'

- chedo che tossicita' risulta di comportamento ripetitiva che permette tossini nel corpo oppure da un evento acuto, oppure da una combinazione di fattori

- nonostante i fattori contribuenti, la tossicita' non e' buona e ci vuole detossificarsi

- la bocca e' il cancello allo stomaco; metallo nella bocca (a) e' tossico, e (b) inhibisce la capacita' dell'individuo di scegliere bene il cibo e le altre cose di mettere dentro di se', quindi puo' esser un fattore che causa comportamento sbagliato (per esempio mangiare cibo antinutritivo)


part 2: materiale

- ogni materiale messo nei denti diminuisce la sensibilita' dei denti e della bocca, e cosi incomincia di costruire programi nello stomaco che sono un po' meno di efficienza perfetta

- non importa se il materiale e' composito, metallo, o cosa, il punto e' lo stesso, diminuisce la sensabilita' della persona in questo campo

- comunque, e' vero che le varie sostanze hanno effetti diversi e ci sono quelli meno tossici che gli altri

- gli effetti dei compositi sono meno sul corpo fisico e paragonare con l'amalgama

part 3: malattia

- sotto tutto questo, la malattia e' che i denti si sono stati rotti al primo posto; puo' avere varie cause, ma spesso e' causato di ineffettuale dirigimento dell'emozione, che risulta in acido nello stomaco, che risulta in denti corrotti

- la cosa migliore nelle scarpe di lei, e' di dire "sono io che ho fatto i miei denti corrompere"; da una posizione cosi, uno puo' vedere la soluzione migliore

- la soluzione migliore, credo, e' di accettare la medicina che c'e', cioe' i compositi, ma di cercare sempre di dare ai denti nel futuro una soluzione organica

- io, per esempio, ho usato i compositi per un anno dopo 17 anni con amalgama, e poi ho tolto il composito e fatto cure naturali; oggi, con l'ozono, questo e' piu' fattibile che prima



Buone speranze a tutti,

Sebastian Reed

Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 30 gennaio 2006 : 10:47:00  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
oggi torno dal dentista per togliere il composito e mettere un cemento provvisorio. dovrò aspettare fino ai primi di marzo per l'esame allergologico. esiste una "serie odontoiatrica" per stabilire allergie tramite patch test e cerotti, ma non vengono fatti in libera professione quindi non posso accellerare i tempi neanche andando a pagamento.

@ Sebastian: grazie per l'interessamento, non dev'essere facile per te tradurre in italiano.
Torna all'inizio della Pagina

Sebastian
Membro




73 Messaggi

Inserito il - 02 febbraio 2006 : 04:34:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Sebastian  Rispondi Quotando


Trattamento potente per curare la bocca e il tratto digestivo:

orario per mangiare, orario per parlare
===========================================

rest = recuperation = recuperazione

Un periodo dedicato alla recuperazione della bocca fa tanto bene. Io, per esempio, in Gennaio, ho passato passo 7 giorni in cui:
mangiavo solo in due periodi del giorno: 4:30 am - 12:30 pm periodo primo; 3:30 pm - 6:30 pm periodo secondo.

Guarda: 11 ore per mangiare - chi non lo potrebbe fare dovrebbe essere ben debole. Ma, con quest'orario, anche cosi' liberale, ho sentito la recuperazione che si sente nella bocca quando guarisce.

L'orario puo' essere come lo disegni tu, ma la cosa importante e' che lo segui al minuto preciso. Cosi', corpo e mente sviluppono la fiducia necessaria per avere la risposta guaritiva .

Non parlare fa bene tanto durante il periodo quando non si mangia, e starsi distante dagli altri se mangiano fa bene pure.

====================

Trattamento potente per curare il tratto digestivo: caccare nella posizione squatting, sempre.

======================

Una strada media per la dieta:
mangiare riso non raffinato, piselli chick (ceci) fave ammorbidite e bollite per pochi minuti. Si cucinano senza sale, si mangia con 1/4 cucchiaino di semi di finocchio per ogni tazza di fave (mettete questi nell'acqua quando ammordisci le fave).

Questo metodo provviede proteina vegetale, con molte fibre , e costa poco. Per chi mangia solo roba cruda, sarebbe un passo in dietro, ma per chi mangia pane, pasta, o riso bianco, sarebbe un passo buono.




Spero che mi capite.

Buone cose,

Sebastian

Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 02 febbraio 2006 : 18:30:41  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da lupo

oggi ho telefonato al dentista che mi ha messo (bene a quanto pare) il composito e lunedì tornerò da lui per vedere che fare. Gli ho parlato del diamomd crown che lui non conosce e dovrebbe ordinare... a questo punto ho due possibilità:
- levare questa schifezza e mettere il diamond sperando che non mi dia noia
- mettere la cura provvisoria in attesa dei risultati dell'analisi allergologica sperando di riuscire a capirci qualcosa.


lunedì sono andato dal dentista, ho rimosso il composito e messo la pasta provvisoria.
Il sapore acido e amaro non è scomparso anzi fa ancora più schifo.
Secondo voi potrebbe essere la pasta stessa che ha questo sapore oppure lo strato di nonsocosa che lui ha lasciato per proteggere la radice che "trasusava" dalla pasta prima e anche ora?
Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 14 febbraio 2006 : 18:28:53  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sono a pezzi
le cose sono andate così:

Ospedale S.Orsola Professor xxxx Allergologia Pad. xxxx- Martedì 14/2/2006 ore 14
Il Prof. xxxx mi ha chiesto i sintomi che accusavo. Gli ho parlato delle auto che ho dovuto cambiare in questi anni (dopo la prima con la quale mi sono intossicato per mesi), dei battericidi che mi hanno fatto stare male al punto di dover andare al pronto soccorso, della resina in composito del dente, del mercurio tolto e della sensazione terribile di “gas” allo stomaco, dei dolori ai muscoli e dei sintomi che ormai mi stanno logorando:

Scariche di formicolii soprattutto nella gamba sx dal polpaccio alla pianta del piede-Formicolii alle punte di anulare e mignolo mano sx-Giramenti di testa-Ronzii alle orecchie-Mancanza di lucidità-Vuoti di memoria-Sonno agitato-Rigidità alle gambe-Affaticamento-Affanno-Male alle ginocchia alle spalle ai muscoli e alle ossa-Stanchezza cronica specialmente al mattino con difficoltà ad alzarmi-Mancanza di stimoli-Depressione-Continua sensazione di stomaco “intossicato” come avessi inalato gas-Mani e piedi freddi – Sensazione costante di freddo-Brividi o caldo improvviso.

Mentre scriveva ad ogni sintomo annuiva con la testa…
Non aveva la serie odontoiatrica come mi era invece stato detto per telefono, ma secondo lui non è quello il problema ma uno ben più grave, la MCS.
Voleva comunque farmi compilare il questionario ma sono andato via dicendogli che ormai poteva diagnosticarmi un cancro o l’aids dato che per la MCS non c’è esiste cura e avere la certezza al mille per mille non mi avrebbe certo aiutato.
Non mi ha fatto pagare la visita ma mi ha distrutto definitivamente!

Anche a me ha dato l'impressione di un essere spregevole oltre che un pessimo medico, ciò non toglie che il dubbio è lecito soprattutto riguardo alle reazioni abnormi che ho andando in auto e altre che si accumulano ogni giorno (composito, ossido di zinco ecc.).
Ho le ginocchia e lo stomaco a pezzi e la macchina mi sembra una camera a gas, sto cercando di vendere anche questa ma ormai ogni vettura mi crea problemi, sto meglio per un pò e dopo i sintomi ricompaiono...

Giovedì devo andare da una dottoressa reparto tossicologia del Maggiore a Bologna con la quale avrò un colloquio. Lei è stata molto disponibile e ha detto che cercherà di informarsi su cosa può fare. Le parlai solo dell'amalgama tolto e non di MCS o altro...

Come si fa a fare una diagnosi così senza un minimo di professionalità o di dati o come minimo di tatto?


Modificato da - lupo in data 15 febbraio 2006 01:11:23
Torna all'inizio della Pagina

lupo
Membro Medio


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna


107 Messaggi

Inserito il - 17 febbraio 2006 : 23:56:21  Mostra Profilo Invia a lupo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Oggi sono andato dalla tossicologa portandomi dietro un foglio che descrive gli episodi "tossici" che mi sono accaduti, ovvero:

- anno 1962-63 età 2-3 anni: riferita da mia sorella (qualche mese fa) ingestione di farmaci, lavanda gastrica, coma ...
- anno 1967-68 età 7-8 anni: operazione in anestesia totale con maschera ricordo tutto perfettamente prima e dopo di addormentarmi.
- anno 1977 età 17 anni: anestesia totale per tonsillectomia – fortissima scarica elettrica alla testa durante l'iniezione dell’anestesia. Al risveglio incapacità di parlare per ore.
Tornato a casa crampi, dolori muscolari, frequenti “scariche elettriche” alla testa, formicolii diffusi, confusione mentale e crisi e movimenti involontari dei muscoli, insonnia e mal di stomaco.
- anno 1997 età 17 anni: pochi mesi dopo altra anestesia totale per appendicite in peritonite: l’iniezione va meglio rispetto alla prima ma persistono (e probabilmente aumentano) i sintomi.
Ho passato 1 anno e mezzo terribile, non riuscivo più a dormire e continuavo ad avere queste reazioni inspiegabili. Una mia sorella ebbe la brillante idea di portarmi da uno psichiatra che mi imbottì di medicinali assurdi che, non sapendo che effetti avrebbero dato, continuavo a prendere fin quando un mio fratello, vedendo cosa mi stavano somministrando, ha buttato via tutto, plasil compreso… Non so come ho fatto ad uscirne...
- anno 1982-83 età 22-23 anni (?): setto nasale e turbinati, colloquio con anestesista – tutto perfetto, mi sono risvegliato perfettamente cosciente e privo di effetti particolari.
- anno 1997 età 27 anni: il medico curante mi prescrive il plasil in punture per il mal di stomaco – già alla prima somministrazione serale mi sento come se i muscoli del corpo si muovessero da soli e una sensazione di confusione psicologica e depressione. Il mattino successivo dopo l’iniezione insorgono crampi movimenti involontari e dolore allo stomaco. Chiamo il dottore il quale arriva poco dopo con delle gocce di lexotan dicendomi “ho visto ballare intere famiglie con il plasil”...scoperto per caso dopo 10 anni…
- anno 2002-2006 età 42- 45 anni: l’automobile emana esalazioni nell’abitacolo, cerco di risolvere il problema da vari meccanici ognuno dei quali sistema quello che ritiene essere la causa. Tutto questo è durato mesi e intanto continuo a respirare queste sostanze. Vengono sostituiti vari componenti che causano perdite di olio o altro, sino ad arrivare al collettore di scarico crepato in più punti. L’ultimo meccanico svuota la marmitta catalitica, a quel punto diventa per me impossibile guidare quell’auto. Decido finalmente di permutarla con un’altra nella quale poco dopo riscontro un odore per me intollerabile. A quel punto sono ricostretto ad acquistare un’auto nuova ma pochi mesi dopo riscontro altri problemi. Il capofficina decide dapprima di spruzzare all’interno dei condotti di aerazione un battericida antimuffa e successivamente di cambiare il condizionatore (perdeva gas?) ed il radiatorino del riscaldamento. Il disagio persiste e sono costretto ad acquistare un’altra vettura nuova. L’odore di nuovo già era per me molto difficile da sopportare ma speravo col tempo di abituarmi. Così non è stato, anzi col passare del tempo l’odore sgradevole è accentuato. I meccanici fanno la solita “igienizzazione” con battericidi antimuffa. A quel punto per me era inevitabilei stare male salendo sull’auto. Ricambio la vettura con un’altra nuova, identico discorso…
- ott.nov. 2005 età 45 anni: Mentre penso che il meccanico stia cambiando il filtro antipolline mi accorgo che il filtro è sommerso di schiuma e l’aerazione aperta…
Sono stato male per settimane e costretto al pronto soccorso.
- Da allora questi sintomi sono diventati cronici e continui:
Scariche di formicolii soprattutto nella gamba sx dal polpaccio alla pianta del piede-Formicolii alle punte di anulare e mignolo mano sx-Giramenti di testa-Ronzii alle orecchie-Mancanza di lucidità-Vuoti di memoria-Sonno agitato-Rigidità alle gambe-Affaticamento-Affanno-Male alle ginocchia alle spalle ai muscoli e alle ossa-Stanchezza cronica specialmente al mattino con difficoltà ad alzarmi-Mancanza di stimoli-Depressione-Continua sensazione di stomaco “intossicato” come avessi inalato gas-Mani e piedi freddi – Sensazione costante di freddo-Brividi o caldo improvviso.
Successivamente è stato cambiato il condizionatore impregnato di quella sostanza e giorni dopo smontato e pulito l’impianto di aerazione. Ora l’odore non è forte ma i sintomi persistono.
- anno 1998-2002 età 38 – 42 anni: cure dentali con amalgama (5).
- anno 2005 età 45 anni: rimozione amalgama e successiva estrazione molare. Il dentista è da solo, non usa diga nè irrigazione abbondante e doppio aspiratore.
- Un mese dopo estrazione dente del giudizio.
- Quindici gg dopo cura nel molare vicino, già curato con amalgama (lasciato),con composito.
Vista l’incompatibilità dei due prodotti o cmq l’infiltrazione tra le due sostanze altra rimozione amalgama da molare con metodo “tradizionale”e otturazione completa in composito. Alone violaceo intorno alla cura e sapore aspro e persistente.
- dicembre 2005-gennaio 2006: Altro dentista, rimozione e nuova otturazione con composito… di nuovo cattivo sapore e riapertura otturazione con riempimento provvisorio con ossido di zinco, sapore orrendo, in attesa degli esiti test allergologico “serie odontotecnica”. Continuano i sintomi sopraelencati, che migliorano in parte con somministrazione di Aulin.
- Altra piccola otturazione in composito.
- Ospedale S.Orsola Professor xxxx Allergologia Pad. xxxx- Martedì 14/2/2006 ore 14
Il Prof. xxxx mi chiede i sintomi che accusati.
Mentre scrive ad ogni sintomo annuisce con la testa…
Non ha la serie odontoiatrica come invece mi avevano assicurato per telefono dicendomi addirittura i prezzi, ma secondo lui non è quello il problema ma uno ben più grave, la MCS.
Imbarazzato dalla mia conoscenza riguardo alle sostanze della "serie odontoiatrica" (che lui inizialmente limitava a due o tre...) vorrebbe comunque farmi compilare il questionario sulla MCS ma gli ho risposto che avere quella diagnosi non mi avrebbe certo aiutato dato che non avrebbe potuto cmq darmi la cura.
- Ospedale Maggiore Tossicologia – Prof.ssa xxxx – Giovedì 16/2/2006
Ho fatto presente quanto scritto sopra alla dottoressa la quale giunta alla conclusione della lettura mi ha chiesto cosa fosse l’MCS … e rinnovato l’invito a visite da allergologi in quanto il reparto tossicologico del Maggiore non esegue test o prove di qualunque tipo. A questo punto il “referto” è abbastanza ovvio e prevedibile:
Caro dott.xxx ho visto il tuo paziente che presenta numerosi disturbi a “reazioni allergiche”.
La descrizione dei sintomi potrebbe essere legata ad attacchi di panico dei quali il paziente ha cmq sofferto. Consiglierei un approfondimento diagnostico allergologico e visita psichiatrica.
Potrebbe essere utile aggiungere nel frattempo un antidepressivo allo xanax che già assume (ma sottodosato!)

la professoressa mi ha detto: ah ma allora lei ha già avuto problemi psicologici a 17 anni ......................... (!?)

no comment...
Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 11 Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  
Pagina Successiva
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:
     Merkaba Forums © 2002 merkabaweb.net Torna all'inizio della Pagina
     Pagina generata in 0,43 secondi.    xmlfeed aspfeed TargatoNA.it | SuperDeeJay.Net | Snitz Forums 2000     

Ciricadoforum.it | Antidoto.org | Brutto.it | Estela.org | Equiweb.it