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 L' INCREDIBILE
 L' Ego
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anisha
Membro




89 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2006 : 12:27:39  Mostra Profilo Invia a anisha un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Tu desideri controllare,
Possedere ed essere il primo.
Tu desideri guadagnare e impressionare,
Con le tue qualita', con le tue abilita'

Tutto questo... e' il tuo ego.

Tu vuoi esere il piu' forte,
E non avere mai torto.
Tu vuoi essere il migliore,
E mostrarti senza paura.
Tu vuoi essere il piu' bello
E sembrare senza difetti;

Tutto questo... e' il tuo ego.

Tu debordi di ambizione
E ricerchi la promozione
Tu vuoi sempre aver ragione;
Tu vuoi la casa piu' bella e la miglior posizione.

Tutto questo ...e' i tuo ego.

Tu ricerchi il potere
E lavori per la tua gloria;
Sai molto ben ricevere,
Ma soprattutto per farti valere.
Tu vuoi ben farti vedere.
Ma tutto cio' e' illusorio, e' derisorio.

Tutto questo e' il tuo ego.

Se tu vuoi amare veramente,
Se tu tu vuoi amare pienamente
Fai morire il tuo Ego.
Sara' il tuo piu' bel regalo.
Rinascerai nell'Amore,
Sara' il tuo piu' bel giorno.

Richard Migneault




ONESELF is us!
We are not “one of the many”,
we “ARE” the many!

ravi
Membro Attivo




200 Messaggi

Inserito il - 29 settembre 2006 : 16:40:20  Mostra Profilo Invia a ravi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Quando l'uomo e' contento e' sicuro di se', e' quando le cose vanno male che dubita di se' e si rende conto di non essere nulla.
E' quando si rende conto di non essere nulla che puo' scoprire le sue possibilta'.
Gli uomini sono sempre guidati dal loro interesse personale.

Un po' di respiro Celeste e l'uomo scopre di non essere nulla e che tutto quello che ha creduto di se stesso e' falso.

Ci vuole del tempo per arrivarci.
Bisogna essere capaci di assumersi questo passaggio della perdita di se'.
Tutto quel che succede, positivo o negativo che sia, ha questa funzione.
I geni ricevuti dai nostri genitori sono i garanti della nostra nullita'.

Che per tutti possa giungere il tempo!

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garuda
Membro Medio



139 Messaggi

Inserito il - 15 gennaio 2007 : 18:35:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sappiamo che non possiamo noi stessi distruggere l'ego.
Del resto volersene sbarazzare per raggiungere lo scopo è anche una motivazione dell'ego stesso.
Ma essere coscienti dei propri limiti, dei funzionamenti che genera, è la chiave che ci condurra' alla liberazione di se' in Se'.

La sola possibilita' e' di aprirlo all'incommensurabile, al Supremo, di condurlo ad aprirsi fino a perdersi nel Divino...
Bisogna allargare l'individuaita' per favorire la fine dell'ego, portandolo a prendere coscienza della sua parte nel Tutto, fino a che si apra a questo Tutto e se ne senta un movimento, una nota, una parte.





Il tempo non è affatto quello che sembra.
Non scorre in una sola direzione,
e il futuro esiste contemporaneamente al passato.

Albert Einstein
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tara
Membro




54 Messaggi

Inserito il - 28 febbraio 2007 : 18:31:51  Mostra Profilo Invia a tara un Messaggio Privato  Rispondi Quotando



Credo infatti che quando l'ego trova il coraggio
di guardare se stesso, di disvelarsi,
allora compie l'atto capace di farlo uscire da se stesso,
perche' cosi' facendo mette a nudo il suo proprio vuoto,
mostrando fiducia in qualcosa che lo oltrepassa:
l'essere dietro il vuoto,
che per lui e' minaccia e che pertanto l'accoglie.
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darika
Membro




93 Messaggi

Inserito il - 03 ottobre 2007 : 21:29:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
L'ego e la nostra storia personale.
E' il cerchio che si riavvolge sempre su se stesso
Sento fortemente di doverne uscire ma la struttura e' forte.
Siamo in questo meandro collettivo del me , dell'io.

Chi non vuole aver sempre ragione?
Chi riesce a non reclamare sempre l'ultima parola?
Chi nella polemica riesce a porre uno stop?
Chi sa astenersi dal criticismo?
Chi riesce a non ricorrere alle giustificazioni,
alle recriminazioni, alle accuse?
Chi non si vittimizza?
Chi sa stare attento all'altro senza gia' prefabbricarsi la risposta?
Chi conosce i momenti di pausa del pensiero?
chi riece ad ascoltare compenetrandosi nell'altro senza dire :
Anche a me e via con un altro discorso , oppure invece io...
giusto per poter apparire il migliore.
Chi riesce a non fare riferimento sempre alla propria storia personale?

Questi atteggiamenti di cui e' veramente difficile liberarsi possiamo metterli sempre sotto osservazione per diventare coscienti di tutti i nostri raggiri! E' un lavoro quotidiano!







la bellezza è negli occhi di chi guarda.
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miraluce
Membro Master



Regione: Emilia Romagna
Città: Bologna


699 Messaggi

Inserito il - 29 ottobre 2007 : 21:45:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Quello che di solito sperimentiamo e' cio' che forma la nostra coscienza mentale umana, che fa parte del bagaglio che abbiamo accumulato lungo la vita a partire dall'infanzia.
Questi pensieri, sensazioni,sentimenti, in modo cumulativoo rivestono l'energia e la sensibilita' innata e cominciamo a identificarci con questo assemblaggio e a sviluppare un senso dell'io in relazione a queste componenti.
Con la formazione dell'ego ci distacchiamo dalla presenza d'essere nel fondo del cuore ed e' cosi' che vediamo due al posto di Uno , Dio da un lato e la creazione dall'altro.

La presenza d'essere nel profondo del cuore , di cui si parla nei vari insegnamenti spirituali non si puo' sperimentare attraverso il pensiero e i sentimenti.

Per la mente umana vige l'esisto solo se penso.
Per sperimentare la vita non c'e' bisogno di pensarla.
La presenza d'essere e' Essere senza alcuna forma e questo e' un'impossibilita' mentale per la nostra personalita' formata al pensiero materialista della vita.

Il distacco interiore dai nostri pensieri e sentimenti che formano la nostra personalita' e' la pratica che permette al nostro spirito di trovare la sua natura essenziale e' vivere cosi' di nuovo in unita' con la presenza d'essere.






Non ascoltare la prudenza del mondo, perché questa è l'ora dell'inatteso.
Sri Aurobindo

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amrita
Membro Attivo




220 Messaggi

Inserito il - 30 ottobre 2007 : 20:55:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando


Per la nostra societa' e' reale cio' che e' tangibile e non si fa nulla per andare oltre il velo anche perche' per pensare di fare questo e' necessario sapere che il velo esiste.
Prendere coscienza del limite e' gia' qualcosa.
Ma la paura e' il guardiano. Tutto cio' che e' al di fuori del tangibile fa paura.
E ora di disapprendere, di eliminare quel che abbiamo imparato;
una buona parte della vita sara' spesa per disincrostarci dalle abitudini di pensieri/sentimenti/sensazioni/

Trasformare l'aver in essere, dall'io al se'.
Il grave e' che noi ci sentiamo separati quqando invece siamo il molteplice nell'Uno.
Quando arriveremo a costruire questa unita' nella diversita'?




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jaya
Membro Medio




167 Messaggi

Inserito il - 29 dicembre 2007 : 17:53:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Tutte le nostre preoccupazioni di fare, di essere e di non essere fanno parte dello stesso gioco.
Gia' osservarle e' un uscire dall'identificazione.

Ogni volta che diamo piu' importanza al fare anziche' all'ottenere, anche qui facciamo un passo al di fuori del condizionamento di proiettarci verso lo scopo.




Open your mind and you will heal your heart.
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niroshama
Membro Medio




144 Messaggi

Inserito il - 03 gennaio 2008 : 18:38:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Un punto cruciale dell'ego e' l'identita' di vittima.
Chi ne e' esente?
C'e' sempre qualcosa di cui lamentarsi anche a ragione certamente.
Sono forme di pensiero dominanti.
Dobbiamo solo diventarne coscienti. Il che non e' poco.
Osservarsi senza darsi ragione.

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amrita
Membro Attivo




220 Messaggi

Inserito il - 04 gennaio 2008 : 16:37:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Gia' perche' tutte le nostre reazioni non fanno che rafforzare l'ego.
Ogni volta che vantiamo di essere nel giusto, vedendo le altre situazioni sbagliate, pompiamo la personalita' di superficie a scapito del se' interiore.
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merevita
Membro Medio




178 Messaggi

Inserito il - 07 gennaio 2008 : 12:21:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Siamo ancora al bisogno di differenziarci....meglio di...piu' di...
L'ego vive di confronti e cosi' si entra in conflitto.
Penso che il semplice osservare astendosi da...
sia il risulato di un perseverante apprendimento quotidiano.

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ravi
Membro Attivo




200 Messaggi

Inserito il - 12 gennaio 2008 : 21:19:16  Mostra Profilo Invia a ravi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Ed e' cosi' che ci vien detto che l'infelicita' non e' originata dalle condizioni della vita,
ma dal condizionamento della mente che vede dovunque separazione.
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jasmine
Membro Attivo




266 Messaggi

Inserito il - 12 gennaio 2008 : 21:32:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Messaggio inserito da merevita


Siamo ancora al bisogno di differenziarci....meglio di...piu' di...
L'ego vive di confronti e cosi' si entra in conflitto.
Penso che il semplice osservare astendosi da...
sia il risulato di un perseverante apprendimento quotidiano.



Pure l'autogratificazione e l'autodenigrazione sono due aspetti dello stesso accentramento.
Capita di essere fissi su un senso di colpa per aver fatto o detto, non ci si perdona di.
Arrivare ad accettare che in quel momento eravamo inconsapevoli, e' un atto dovuto.


Vuoi farti un regalo?
Non dirti chi sei.
Diventa uno sconosciuto.
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tara
Membro




54 Messaggi

Inserito il - 30 giugno 2010 : 18:11:30  Mostra Profilo Invia a tara un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ci urtiamo costantemente con questo ego eppure lo teniamo sempre in piedi. Perche' mai?
Il punto cruciale e' che l'ego non puo' impedirsi di subire la sua programmazione fino a quado non riesca a rendersi conto di quanto vi sia sottomesso.

La difficolta' e' proprio quella di comprendere quanto questa programmazione ci controlli e quanto questa detti il piano di vita che non puo' cambiare finche' non subentri un nuovo senso che gli fara' vedere quanto e' potente questo controllo.
Insomma l'ego da solo non puo' uscire dall'ego.


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ravi
Membro Attivo




200 Messaggi

Inserito il - 07 luglio 2010 : 18:57:00  Mostra Profilo Invia a ravi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La programmazione la vediamo attiva quando si reagisce in modo emotivo a una situazione. Il solo fatto di reagire cosi' intaccala capacita' di contenere l'energia e impedisce all'ego di cogliere l'opportunita' di questa esperienz per osservare il proprio comportamento reattivo e compulsivo.
Dunque si mette in atto il fenomeno di causa-effetto, quindi c'e' un'azione da parte nostra che attiva la programmazione e quest'azione fa reagire un'altra programmazione supportata da altri individui, che a sua volta ci influenza di ritorno ...
E' cosi' riesce difficile uscire dal gioco.
Gia' il fatto di osservarci senza giustificarci, ci pone in una posizione di distacco finche'...
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miraluce
Membro Master



Regione: Emilia Romagna
Città: Bologna


699 Messaggi

Inserito il - 30 luglio 2010 : 12:05:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La natura umana in tutte le sue manifestazioni si lascia attraversare dai movimenti dell'ego.
Osservare questo e' il primo passo, discernere la falsita' e l'assurdita' dei movimenti dell'ego e' il secondo,
scoraggiarlo e rifiutarlo ad ogni passo e' il terzo, ma il meglio si verifica quando si vede, si sperimenta e si vive l'uno in ogni cosa e ovunque.

Sri Aurobindo




Non ascoltare la prudenza del mondo, perché questa è l'ora dell'inatteso.
Sri Aurobindo


Modificato da - miraluce in data 31 luglio 2010 17:16:49
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