Il Dente avvelenato


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    Chi ha il coraggio di parlare?

    Responsabili in prima visione

    Il dente avvelenato non e' solo quello che vi hanno riempito di amalgama ma e' soprattutto quello pieno di rabbia per chi vi ha causato danni agendo con leggerezza, incuria e incompetenza. Non sto parlando di sbagli dovuti ad eventi del tutto casuali, a fattori imponderabili, ma a danni annunciati.

  • Avevate avuto la percezione che qualcosa non funzionasse e l'avete espresso al dentista? Magari lui vi ha fatto un sorrisino di sufficienza sottovalutando le vostre sensazioni, salvo a veder poi precipitare la situazione?

  • Ha minimizzato i rischi di un trattamento ortodontico e poi avete avuto una brutta sorpresa?

  • Vi ha praticato molaggio? Con quali conseguenze? Queste od altre cose imputabili a dentisti, ortodontisti e gnatologi potete esprimere in questa pagina citando anche i nominativi di chi vi ha arrecato danno.
    La legge pare non sia molto dalla parte di chi ha subìto e i risarcimenti sul piano biologico, morale e psicologico sono ben poca cosa rispetto al danno ricevuto.
    Si dice che prima o poi tutto ritorna indietro. Vi basta per consolarvi?
    Potete esprimere qui anche il vostro disappunto per chi ha dimostrato atteggiamenti di non disponibilità, di scorrettezza, di urgenza non accolta o altro che vi abbia turbato.


    CITAZIONI:

  • Avrete letto o sentito dire che esiste uno studio odontoiatrico naturopata che si vanta di essere il primo e forse l'unico in Italia: potreste pensare di avere lì un miglior trattamento.
    Attenzione, vi può capitare che anche se giungete dal polo opposto della terra non vi riservino un minimo di attenzione e non si chiedano nemmeno per quale problema siate arrivati fin lì. Anche se siete il primo in lista, vi vedete passar davanti una fila di bambini, c'e' una stanza con varie poltrone dove i bambini ortodontici sono accolti in gruppo.
    Dopo lunga attesa ti fanno entrare nell' ambulatorio vicino e lì aspetti ancore fino a che il dentista arriva trafelato col ballo di san vito, dà una fugace occhiata ai tuoi referti, i più importanti li spinge via con la mani, proferisce parole dissonanti dal contesto del problema, si allontana con la scusa di una telefonata: non torna e dopo un po' capisci che sta trattando un altro cliente.
    Infastidito per la lunga attesa, gli concedi ancora un po' di tempo, poi ti rivolgi alla segretaria per chiedere cosa stia succedendo, lei va a chiedere spiegazioni all'interessato, poi torna con espressione sconsolata, rivolgendo i palmi verso l'alto.
    A quel punto decidi di andartene e ti imbarchi per le altre quatto ore del viaggio di ritorno con un niente di fatto.
    Il termine- naturopatia - non e' garanzia.
    Un grazie al dottor Antonio Mi..... . Altroche' catena di montaggio!


    Chiedi di parlare telefonicamente col dentista per chiedere se il tuo caso particolare e' di sua competenza, visto che di norma ti devi pagare una salata consultazione anche per sentirti dire che non puo' farci niente. L'assistente ti risponde ruvidamente che il dentista non è disponibile, chiedi allora se puoi richiamare in un altro momento della giornata o se al limite puo' chiamarti lui a fine lavoro. Dopo averlo interpellato l'assistente riferisce che il dentista non puo' parlare al telefono - e aggiunge- con chi non e' suo cliente. Quando ti azzardi a chiedere il costo della visita ti senti rispondere che queste cose non vengono dette al telefono.
    Dovremo forse stabilire una deontologia anche per quello che si puo' dire o non dire al telefono? Perche' il dottor Bruno Br....... non lo propone all'associazione di gnatologia di cui fa parte?


    L'ortodontista Cristiana Tu... si è assunta l'onere di un difficile caso parodontale programmando una cura ortodontica di dodici mesi che e' sfociata in 5 anni e, se alla fine non si fosse cambiato ortodontista, sarebbe ancora in corso...Ha " giocato" coi denti spostando e rispostando con un tiramolla infinito nell'incertezza del suo procedere senza sospettare né verificare con adeguati controlli se si stesse determinando perdita ossea, come infatti si e' accertato a fine trattamento. Intercalava il lavoro con "perfettissimo" e "sono sicurissima di quello che faccio..."
    Quando avvicinava due elementi non pensava alla coordinazione dei diametri trasversali tra canini, causando nel paziente scompensi e sintomi di cui, lei, l 'esperta, si stupiva. Quando si creavano dei precontatti il paziente veniva aggressivamente e ingiustamente colpevolizzato per non aver eseguito, a suo dire, tre stupidi esercizi assolutamente inefficaci nel loro automatismo.


    Il dentista Davide Sc... ha dato il via a questa faticosa e sofferta avventura "patrocinandola" con controllo distratto, assente e saluario e con scarsa, molto scarsa competenza.
    Quasi a fine lavoro si e' accorto che era rimasto uno spazio di mezzo dente, su cui fino a quel momento aveva sorvolato. I due si sono rimpallati la responsabilità ma il paziente è rimasto con questo spazio come pure con la perdita ossea e i vari scompensi creati dal lavoro ortodontico e dall'incuria e leggerezza del suddetto dentista che, oltre a non aver eseguito i controlli richiesti, non è nemmeno intervenuto tempestivamente a ricreare degli equilibri nel postortodonzia.


    Giovanni Am... ha sottoposto il paziente a un "finto" esame stabilometrico dicendo che sarebbe servito a fare il bite in aggiunta a test tattili al'interno della bocca:
    ad ogni modifica del bite ci sarebbero stati controlli con le due metodiche, posturale e tattile.
    Dal momento che ciò non veniva fatto e che il bite sembrava proprio non ingranare, alla richiesta del paziente di vedere il tracciato dell'esame stabilometrico, il suddetto rispondeva che non vi era mai stato sottoposto.
    E' così che questo soggetto di dentista ha deciso di trattare un caso particolarmente difficile.
    Aggiungiamo che al momento della visita non aveva nemmeno voluto vedere le lastre, per risparmiare qualche minuto, tanto il paziente è sempre e solo un numero.
    Questo esperto che vi fa credere di lavorare con osteopatia e postura non solo sembra non avere nessuna visione olistica, ma anche quella della bocca si rivela piuttosto parziale e quindi distorta.
    In guardia! ha scritto un libro sull'occlusione!

    Davide Sc... dopo un caso di lunga e difficile ortodonzia non ha provveduto a prendere subito le impronte per completare l'assetto con un ponte mobile, ha aspettato un mese e quando il paziente l'ha invitato ad accorciare i tempi, si e' sentito dire che non era l'unico paziente, nè l'unico caso urgente.
    Quando l'occlusione si e' dissestata, anziche' mettere un bite e' intervenuto con molaggio frenetico, scavando un solco tra canino e canino e limando il molare, molaggio ripetuto dopo due giorni visto "che non ci stava." Ma non si chiamava molaggio selettivo?
    Inutile dire che la situazione è riprecipitata e ora guai per il paziente sentir solo parlare di fresa !


    Paolo So.. non contempla le urgenze. Se dopo averlo invano cercato lasciando messaggi nei vari studi presso cui lavora come ortodontista e dopo avergli mandato una raccomandata-espresso per segnalare l'urgenza, vi decidete di telefonargli a casa, vi sentite riprendere prima dalla moglie, poi da lui, perchè avete invaso la sua privacy.
    Non conserva le impronte che prende al paziente, svanite nel nulla. Le foto della bocca anche queste svanita nel nulla.
    Prendendo in cura un caso già trattato da un collega, non gli interessa di sapere quello che e'stato fatto prima. Ma l'anamnesi che roba e' questa?



    Paola Er..... non vuole conoscere l'anamnesi del paziente e sostiene che questi debba essere trattato con vigore. Sara' mai questo il criterio con cui sposta i denti?
    Se esprimete i vostri disagi vi ingiunge arrogantemente di non "stressarla". Pratica molaggio al di la' della sua competenza, pare con vigore.


    Davide Sc... non conserva le impronte dei pazienti. Se chiedete questo o altro materiale vi sentirete dire che nello studio non c'e 'posto per conservare tutto. La diapositiva della vostra bocca, quella, se l'e' tenuta per ricordo dicendovi che e' svanita.


    Luigi Ba....... rimuovendo un ponte "fatto male" l'ha sostituito con uno nuovo conficcando un elemento nella gengiva.
    Non si e' fatto il collegamento con il problema infiammatorio scatenatosi, se non quando, a distanza di anni un altro dentista ritenendo il ponte sbagliato lo rimuoveva scoprendo la sottostante gengiva "massacrata" da ulcerazioni.


    Davide Sc... rimuovendo l'amalgama ha perforato la radice. Non avendo fatto RX ne' prima ne' dopo il problema si evidenziava solo in seguito, nell'occasione di una endorale di controllo fatta da altro dentista che, procedendo alla rizectomia, ha trovato il perno in carbonio in prossimità della lesione stessa.


    Francesco Ma..... rimuove un dente del giudizio ritenendolo come possibile causa di acufene ad un orecchio. Risultato: acufene anche all'altro orecchio.
    Il paziente scopre in seguito che l'acufene era stato causato da alcuni veloci andirivieni in ascensore a un centesimo piano di New York, in un recente viaggio.



    Stefano Ri....... Verba volant et scripta manent. Attenzione a farsi firmare il preventivo perchè potreste vedervi cambiare le condizioni nel corso dell'opera. Questa volta pero', col prezzo ritoccato al rialzo, sarà sollecito nel farvelo firmare.
    Presupponendo che il bite richiedesse piu' ritocchi di quanti previsti, derogando da quanto richiesto verbalmente, ha decretato che il prezzo accordato fosse valido solo per tre incontri, per quelli eccedenti la cifra sarebbe stata da convenire...
    Vi fa intendere che quando si va da lui si paga "un pedaggio per l'affitto dello studio"
    Durante ogni incontro, a partire dalla visita iniziale, vi racconta almeno 4 o 5 storie di pazienti nonche' eventi personali....se pero' voi cercate di raccontare quello che e' successo nella vostra bocca, non ne vuol sapere adducendo che questa e' polemica.
    In realta' s'identifica con i suoi colleghi che sbagliano, lui stesso dice di aver fatto molti errori e di aver la bocca piena di quelli degli altri.
    Se gli mandate una e-mail pensando che un po' di anamnesi dovrebbe conoscerla, dopo 15 giorni, vi sentite dire che non l'ha letta perche' internet non gli interessa... Se parlate delle vostre percezioni vi zittisce in modo aggressivo dicendo che state disturbando la sua intuizione. Alla fine, dovendo constatare che il bite e' sbagliato non gli resta che mandarvi da un suo collega dicendo:" Questo caso e' proprio interessante." Quanto al bite, lo rivuole indietro.

    Pier Paolo Maga.... pubblica sulla rivista di gnatologia da lui diretta una lettera riservata, senza il consenso dello scrivente, con interpretazioni dannosamente denigratorie e fuorvianti, con l'unico scopo di difendere aprioristicamente la categoria da proteste e denunce dei malcapitati pazienti.
    Il caso

    Alessandro Be.......dal suo "pluralis maiestatis" tratta il paziente con distacco non rendendosi reperibile per mesi, nemmeno telefonicamente, con assoluta incuria dello stato del paziente stesso, aggravato dalle sue incaute strategie.
    Il caso


    il paziente ha sempre ragione.
    Bite e non solution


    Silvia e tanti altri
    Psicosomatico a chi? Il paziente bersaglio
    Un caso disperato fra i mille nell'ombra
    Lo schiocco di Elisabetta
    Jane e la giustizia







    vogliamo vivere rifugiati su
    cime troppo alte e irraggiungibili per
    gli impuri, vivere sopra di essi come venti impetuosi,
    vicini alle aquile, alla neve e al sole.
    E un giorno soffiare sugli impuri e togliere loro il respiro col nostro soffio implacabile....

    ed ecco il consiglio ai nemici che vomitano e sputano come bestie: "guardatevi dallo sputare contro vento!"

    Nietsche


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    La materia
    è energia: è fatta di atomi che ruotano vorticosamente.
    E se si potesse concepire che anche il dente è energia?






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